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Si chiama Lombardy Safety
Card l'innovativa proposta di una "Patente Plus" per i
giovani: una carta che incentiva i giovani a guidare con correttezza, a
rispettare le regole, a non mettere a repentaglio la sicurezza e la vita
propria e altrui. Ne ha illustrato i contenuti il presidente della Regione
Lombardia, Roberto Formigoni, insieme al
prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi (in rappresentanza dei
prefetti di tutta la
Lombardia), all'assessore alla Protezione Civile,
Prevenzione e Polizia Locale, Massimo Ponzoni,
e all'assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano, Alberto Grancini (in rappresentanza dell'Unione delle
Province Lombarde).
"Regione Lombardia - ha detto il presidente Formigoni
- ha deciso di dare un segnale forte e fattivo con l'introduzione delle
linee guida per la sicurezza stradale che, condivise e integrate da tutti
gli attori che operano direttamente sul territorio, portano alla effettiva
introduzione di una logica di sistema".
"In questo quadro- ha aggiunto il presidente - ciascuno fa la sua
parte ed il risultato finale non è la semplice sommatoria delle azioni
che si sviluppano ma qualcosa di più: assumiamo
questo impegno nella convinzione che una sola vita umana sprecata in un
incidente stradale è per noi inaccettabile".
Obiettivo della Regione è ridurre il numero degli incidenti stradali -
che è già minore della media nazionale ed in discesa - del 50%,
rispetto al 1999, entro il 2010. Gli stanziamenti per la sicurezza, dal 2002 a oggi, sono stati di
100 milioni di euro.
La condivisione di obiettivi e di azioni è stata evidenziata dal prefetto di
Milano che ha apprezzato "il modo proficuo con cui il
Piano Sicurezza Stradale e le iniziative attivate da Regione Lombardia
affrontano in maniera sinergica i problemi".
"Quello della Lombardia - ha aggiunto - è un ottimo modello di lavoro
che ben interpreta il ruolo che la riforma federalista attualmente in
discussione in Conferenza Stato -Regioni".
La proposta della Lombardy Safety
Card prevede una patente "rinforzata" da attività collaterali,
quali corsi di guida sicura, offerti sotto forma di voucher,
spendibili presso le scuole guida e i centri convenzionati, a condizione che
chi ne usufruisce mantenga una condotta di guida virtuosa, senza incorrere
in infrazioni o causare incidenti per due anni dal conseguimento della
patente.
Alla scadenza, verificati i requisiti, sarà in pratica
consegnato a ciascun "buon guidatore" un congruo rimborso
a compensazione dei costi sostenuti per la patente.
Questa iniziativa sarà inizialmente sostenuta da Regione Lombardia in via
sperimentale con 13 milioni di euro in tre anni, al termine dei quali
si procederà ad una sua valutazione.
IL COMITATO REGIONALE PER LA SICUREZZA STRADALE
La "Patente Plus" è un esempio concreto significativo che si
affianca alle numerose e articolate iniziative previste dal
Piano Sicurezza Stradale, le cui linee guida sono state presentate
durante i lavori del Comitato Regionale per la Sicurezza Urbana,
il tavolo permanente di coordinamento e di condivisione con gli Enti locali sui
temi della sicurezza e soprattutto della prevenzione, istituito nel 2003
con la legge regionale n. 4.
Il Comitato ha il compito di coordinare le molteplici iniziative degli
Enti locali, dei privati, delle forze dello Stato, per definire azioni
congiunte per la sicurezza stradale.
"La riunione del Comitato - ha sottolineato l'assessore Ponzoni - costituisce, primo esempio del genere in
Italia, un momento di confronto, dialogo e condivisione di obiettivi
finalizzati a rispondere alla crescente domanda di sicurezza da parte dei
cittadini lombardi. Quando, entro la fine del 2007, potremo disporre di dati
certi relativi all'incidentalità stradale, mettendo
a sistema le conoscenze di tutte le forze dell'ordine operative sui
territori, saremo in grado di predisporre ancor più adeguati strumenti
necessari per migliorare la sicurezza stradale"
Il Piano regionale per la Sicurezza Stradale abbraccia tutti i settori
di intervento di Enti pubblici e privati insieme: dalla educazione
stradale alla formazione degli operatori, dall'intensificazione della
vigilanza su strada all'individuazione dei "punti neri" nella
viabilità e agli interventi infrastrutturali da
suggerire per migliorare la visibilità e in generale ridurre i fattori di
rischio.
Il PRIM (Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei rischi)
2007-2010 individua l'incidentalità stradale come uno
degli 8 "grandi rischi" presenti sul territorio lombardo e
prevede per il governo regionale un ruolo propositivo per sviluppare
politiche di intervento preventivo e di coordinamento, ponendosi anche
come momento di congiunzione tra i livelli di governo nazionale e locale.
L'OSSERVATORIO REGIONALE
Il Piano regionale Sicurezza Stradale - che si inserisce nello scenario
disegnato dal PRIM - prevede in particolare l'istituzione di un
Osservatorio Regionale, un tavolo specifico di confronto e valutazione
congiunta delle azioni, a cui partecipano tutti i
soggetti interessati.
Ne fanno parte rappresentanti tecnici delle Province e dei Comuni con più
di 50.000 abitanti, del Ministero della Pubblica Istruzione, dell'ANAS, dell' ACI, di Autostrade per l'Italia, di Milano Serravalle - Tangenziali, di ANIA - Fondazione per la
sicurezza stradale, di alcune Fondazioni e ONLUS rappresentanti dei familiari
delle vittime della strada, e delle Direzioni regionali Sanità e
Infrastrutture e Trasporti.
Le funzioni principali affidate all'Osservatorio riguardano l'analisi dei
dati e l'individuazione di iniziative nell'ambito del Piano Sicurezza
Stradale.
LE LINEE GUIDA DEL PIANO
Di questo Piano sono state discusse e condivise le linee guida e le azioni da
completare nel 2007 e nel triennio 2008-2011.
Nel 2007:
- realizzazione di una rete regionale di centri di guida sicura, dove
si terranno corsi mirati a rendere l'utente più consapevole dei potenziali
pericoli e dei limiti di conducente, veicolo e infrastruttura, e ad
insegnargli comportamenti corretti per un approccio "sicuro" di
guida;
- creazione di un Sistema delle conoscenze dell'incidentalità
stradale per l'acquisizione, da parte delle Polizie locali, dei dati
relativi al rilievo degli incidenti stradali, onde disporre di un quadro
conoscitivo esaustivo ed omogeneo;
- identificazione di interventi sui punti critici.
Nel triennio 2008 - 2011:
- progetto "Patente plus", al fine di promuovere, in
collaborazione con le Autoscuole lombarde e con UNASCA Lombardia,
l'implementazione del bagaglio tecnico e culturale specifico degli istruttori
di guida e l'accesso a corsi di guida sicura ai cittadini che hanno
intenzione di conseguire la patente istituzionale;
- adeguamento del Centro di guida sicura di Monza-
Brianza (autodromo di Monza) in collaborazione
con l'ACI, al fine di estendere la rete regionale di centri di guida sicura e
promuovere l'autodromo di Monza come un centro di eccellenza del mondo
automobilistico anche in termini di promozione della sicurezza stradale;
- rafforzamento di dispositivi di sicurezza sulle strade urbane ed
extraurbane, a cominciare dai punti critici identificati;
- collaborazioni specifiche con Politecnico di Milano e l'ACI per lo
sviluppo di ricerche nel campo della sicurezza del veicolo e delle
infrastrutture;
- ottimizzazione delle risorse statali previste dal Piano nazionale
della Sicurezza Stradale e dai relativi piani di attuazione con ridefinizione dei bandi di finanziamento in base ai
risultati precedentemente ottenuti e alle esigenze riscontrate;
- ottimizzazione delle risorse regionali FRISL(Fondo Ricostruzione
Infrastrutture Sociali in Lombardia) in collaborazione con la Direzione generale
Infrastrutture e Mobilità con ridefinizione dei
bandi di finanziamento a seguito dei risultati precedentemente ottenuti e
alle esigenze riscontrate;
- estensione del sistema delle conoscenze dell'incidentalità
stradale anche in collaborazione con Carabinieri e Polizia Stradale.
GLI STANZIAMENTI DELLA REGIONE PER LA SICUREZZA STRADALE
Più in generale la
Regione Lombardia ha finanziato interventi importanti per
migliorare la sicurezza stradale. In attuazione del Piano Nazionale Sicurezza
stradale (opere principalmente infrastrutturali ma
anche campagne educative), ha partecipato finanziariamente con oltre 27
milioni di euro alla realizzazione di circa 200 interventi in due
anni che hanno attivato finanziamenti per quasi 112 milioni di euro.
Per quanto concerne i FRISL, la Regione ha concesso finanziamenti
per la viabilità minore, interventi per la sicurezza stradale (solo infrastrutturali) assegnando contributi per la maggior
parte a rimborso (mutui ventennali a interesse zero) e in piccola parte a
fondo perduto, come segue:
- FRISL 2002-2004: 47 interventi finanziati per oltre 12 milioni di
euro, di cui 7,65 provenienti dal bilancio regionale;
- FRISL 2004-2006: 36 interventi finanziati per quasi 14 milioni di
euro, di cui oltre 11 provenienti dal bilancio regionale.
Recentemente si sono concluse le istruttorie del bando FRISL 2006-2008:
saranno finanziati 95 interventi, per un importo complessivo di oltre
40 milioni di euro dei quali quasi 29 provenienti dal bilancio regionale. (Ln)
ben - 070503

Da sin: il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi,
il presidente, Roberto Formigoni, l'assessore alla
Polizia Locale, Massimo Ponzoni, e l'assessore alla
Sicurezza della Provincia di Milano, Alberto Grancini,
presentano il Piano regionale Sicurezza Stadale

Il presidente della Regione, Roberto Formigoni (a dx), con il
prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, al termine della presentazione del
Piano regionale Sicurezza Stradale
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