|
|
|
DOMANDE ALL'ESPERTO
|
|
|
|
RUBRICHE
|
|
|
|
|
|
|
|
INDIRIZZI UTILI
|
|
|
|
|
|
|
|
UN PO' DI SVAGO
|
|
|
|
|
|
Attenzione alle strisce pedonali
|
|

Ormai non si ferma più nessuno. I passaggi pedonali, delimitati da strisce orizzontali
(e in qualche caso anche da paline di segnalazione), vengono costantemente ignorati
dalla stragrande maggioranza degli automobilisti. Chi dimostra senso civico e si ferma,
rischia di essere tamponato e insultato dalle vetture che lo seguono. E i pedoni che
approfittano del gesto di cortesia, rischiano a loro volta di essere travolti dalle
auto che sopraggiungono sulle corsie a fianco.
Soltanto quando viaggiamo all'estero (specie in Svizzera, dove il pedone è sacro),
impariamo ad adeguarci alle norme internazionali, diventiamo improvvisamente ligi.
La paura di multe severe fa miracoli. Eppure la nostra legge parla chiaro. I pedoni hanno la precedenza.
Il Codice non lascia dubbi, come recita il comma 1 dell'articolo 191:
'Quando il traffico non
è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono dare la precedenza, rallentando
e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti'.
Stessa cautela va adottata quando, svoltando, si incrocia un attraversamento pedonale.
La Cassazione, dovendo deliberare su incidenti nati da queste situazioni, ha sempre
condannato gli automobilisti. Lo ha fatto perfino in numerosi casi in cui i pedoni
attraversavano fuori dalle apposite strisce, ribadendo che 'non è ravvisabile il diritto
di precedenza dei veicoli quando l'attraversamento stesso venga iniziato con congruo anticipo e sia dunque prevedibile'.
Tutte le recenti sentenze hanno inoltre riaffermato che in caso di investimento
'la colpa del pedone che attraversi fuori dagli appositi spazi non è sufficiente ad escludere
la responsabilità del conducente, se non è dimostrato che quest'ultimo si sia trovato nell'effettiva
impossibilità di aver evitato l'incidente nonostante l'osservanza di tutte le norme e una comune prudenza e diligenza'.
In altre parole, spetta sempre all'automobilista salvaguardare l'incolumità dei pedoni,
anche se indisciplinati, consentendo loro in ogni caso di raggiungere indenni l'altra
parte della carreggiata. Di più: la cautela va aumentata, e lo stop è di rigore, particolarmente
in presenza di invalidi, bambini e anziani che possono avere comportamenti scorretti o maldestri
'quando ciò sia ragionevolmente prevedibile'.
-
|
|
|
|